Offerte di lavoro false su WhatsApp: la truffa delle attività (task scam)
Ti scrivono su WhatsApp offrendoti un lavoro facile e ben pagato che non hai mai chiesto. Ti spieghiamo come funziona la truffa delle attività e come fermarla in tempo.

Un messaggio WhatsApp da un numero sconosciuto, spesso con prefisso internazionale: "Salve, sono Laura delle risorse umane. Abbiamo una posizione part-time, 50-200 € al giorno, le basta un cellulare". Non hai inviato nessun curriculum, non conosci l'azienda e lo stipendio suona troppo bello. È esattamente quello che è: troppo bello per essere vero. Sei davanti a una delle truffe più attive del momento, quella delle offerte di lavoro false, e alla sua variante di punta, la truffa delle attività (task scam).
Perché mi scrivono offrendomi lavoro se non ho chiesto niente?
Perché non hanno scelto te. I truffatori inviano questi messaggi in massa a liste enormi di numeri, ottenute da fughe di dati o generate a caso. Non importa se cerchi lavoro oppure no: basta che risponda una piccola percentuale di persone e la campagna è già redditizia.
Il contatto arriva via WhatsApp, Telegram, SMS e perfino con una chiamata, ed è molto frequente che il numero abbia un prefisso estero che non c'entra nulla con una "società italiana di risorse umane". Se ti è capitato, riconoscerai lo schema che descriviamo in prefissi internazionali pericolosi, e puoi collocare qualsiasi prefisso in pochi secondi nella nostra guida dei prefissi.
Il messaggio iniziale è volutamente vago: una presunta recruiter, un'agenzia dal nome generico o una grande piattaforma conosciuta (Amazon, TikTok, Booking) impersonata senza pudore. Il suo obiettivo non è raccontarti il lavoro, ma farti rispondere: appena rispondi, confermi che il tuo numero è attivo e che sei disposto a conversare, e lì comincia l'imbuto.
Come funziona la truffa delle attività?
È un copione molto rodato che si ripete con variazioni minime. Conoscerlo per intero è il miglior vaccino, perché il trucco sta nel fatto che ogni passo sembra innocuo.
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Il lavoro assurdamente facile. Ti offrono attività che chiunque può fare dal telefono: mettere like ai video, seguire account, recensire hotel con cinque stelle, "ottimizzare" app o ordini. Pagano una piccola cifra per ogni attività completata.
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La migrazione su Telegram. Subito ti chiedono di passare a un gruppo Telegram dove "si coordinano le attività". Lì vedrai decine di presunti colleghi che festeggiano pagamenti e condividono screenshot di guadagni. Quasi tutti sono account falsi della stessa organizzazione.
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I primi pagamenti veri. Ecco la parte che disarma molte persone: all'inizio ti pagano davvero. Piccole cifre, 10, 20, 40 euro, che arrivano sul tuo conto. Non è un errore del truffatore: è il suo investimento. Quel denaro compra la tua fiducia e ti fa abbassare la guardia.
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Le "attività premium". Quando ormai ti fidi, compaiono le attività speciali: per sbloccarle bisogna versare un deposito, di solito su una piattaforma sconosciuta o direttamente in criptovalute. Ti promettono di recuperare il deposito con gli interessi completando il pacchetto. Il primo deposito è piccolo; i successivi, sempre più grandi.
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La trappola si chiude. Nel tuo pannello vedi un saldo che cresce e che non potrai mai prelevare. Quando provi a ritirarlo, c'è sempre un problema: un'attività "incompleta", una commissione di prelievo, una tassa, una cauzione aggiuntiva. Ogni ostacolo richiede un altro deposito. Va avanti finché smetti di pagare e sparisci tu, o finché sei rimasto senza risparmi e spariscono loro.
Le vittime di questa truffa non sono ingenue: il meccanismo è progettato perché ogni passo sembri la continuazione logica del precedente. Per questo l'unica difesa affidabile è non entrare nell'imbuto.
E la variante del finto colloquio?
Non tutte le offerte false cercano depositi. Un'altra variante mette in scena una selezione apparentemente seria: colloquio in videochiamata o in chat, domande ragionevoli, perfino una "proposta formale". La svolta arriva alla fine, quando per "preparare il contratto" ti chiedono la foto della carta d'identità fronte e retro, l'IBAN, il codice fiscale o un selfie con il documento in mano.
Con quel materiale non ti assumeranno: ruberanno la tua identità. Un documento con selfie di verifica serve ad aprire conti, chiedere piccoli prestiti o attivare servizi a tuo nome. Nessuna azienda legittima chiede quella documentazione via WhatsApp prima che esista un rapporto di lavoro reale e verificabile. Se hai già inviato qualcosa del genere, trovi il protocollo completo in cosa fare se hai dato i tuoi dati in una truffa telefonica.
Segnali d'allarme: come riconoscerla dal primo messaggio
Non serve analizzare a fondo ogni offerta. Con questa tabella hai abbastanza per scartare la stragrande maggioranza:
| Segnale | Perché è un allarme |
|---|---|
| Lavoro non richiesto con stipendio alto per attività banali | Nessuno paga 100 € al giorno per mettere like. Lo stipendio sproporzionato è l'esca, non l'offerta. |
| Azienda vaga o grande marchio non verificabile | "Agenzia di marketing digitale", "HR di TikTok"... Senza sito proprio, senza indirizzo, senza annuncio pubblicato su nessun portale. |
| Prefisso internazionale che non torna | Una recruiter italiana che scrive da un altro continente non ha una spiegazione buona. |
| Ti spostano subito su Telegram | Cercano gruppi controllati, account usa e getta e tracce facili da cancellare. |
| Chiedono soldi per lavorare | Regola assoluta: se devi pagare per essere pagato, è una truffa. Sempre, senza eccezioni. |
| Fretta e posti limitati | "Restano solo 3 posti oggi". L'urgenza è la classica pressione di ogni frode. |
La quinta riga merita di essere ripetuta perché decide tutti i casi dubbi: in un lavoro vero, il denaro scorre dall'azienda verso di te. Nel momento in cui la direzione si inverte, anche se "temporaneamente" e "rimborsabile", non c'è più niente da verificare.
Cosa faccio se mi arriva una di queste offerte?
- Non rispondere. Nemmeno per dire che non ti interessa: rispondere conferma che il tuo numero è attivo e ti fa entrare in altre liste.
- Non dare nessun dato né documento, per quanto avanzato sembri il "processo di selezione".
- Verifica il numero. Cercalo nell'elenco dei numeri spam per vedere se altri utenti l'hanno già segnalato, e controlla le tendenze per sapere quali campagne sono attive in questi giorni.
- Blocca e segnala. Blocca il contatto su WhatsApp, marcalo come spam dall'app stessa e segnala il numero nell'elenco di NoCall.
- Avvisa chi cerca lavoro intorno a te. È il bersaglio perfetto di questa truffa, perché il messaggio arriva proprio quando la voglia che sia vero è al massimo.
E se ho già pagato o inviato i miei documenti?
Agisci in fretta e con ordine. Se hai fatto dei versamenti, contatta subito la tua banca per provare a fermare o annullare i pagamenti, e presenta denuncia alla Polizia di Stato o ai Carabinieri con tutti gli screenshot, i numeri e le ricevute; in come denunciare una truffa telefonica trovi il passo dopo passo. Se hai inviato documenti, sorveglia nei prossimi mesi qualsiasi contratto o prestito a tuo nome. Il portale della Polizia Postale (commissariatodips.it) permette di segnalare l'accaduto e ricevere indicazioni in entrambi i casi.
Domande rapide
Può essere vera un'offerta che arriva su WhatsApp? Le aziende serie possono usare WhatsApp per coordinare i colloqui, ma dopo un processo avviato da te: una tua candidatura, un portale di annunci, un contatto verificabile. Un'offerta dal nulla, da uno sconosciuto e con uno stipendio vistoso, non lo è.
Mi hanno pagato i primi lavoretti: non dimostra che è tutto legale? No. I pagamenti iniziali fanno parte del copione: sono l'investimento del truffatore perché poi sia tu a versare molto di più. È la stessa logica degli schemi piramidali.
Recupererò i soldi dei depositi? È difficile, soprattutto se hai pagato in criptovalute, ma prima avvisi la banca e denunci, più possibilità hai. Non darli per persi senza provarci.
Se ti è arrivata una di queste "offerte", non limitarti a bloccarla: segnalala nell'elenco dei numeri di NoCall. Ogni numero segnalato aiuta la prossima persona, magari qualcuno che cerca un lavoro vero da mesi, a riconoscere la trappola prima di rispondere.
Dettagli dell'articolo
Contenuti editoriali esaminati da NoCall con un contesto pratico per individuare chiamate e messaggi sospetti.
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