"Ti ho mandato dei soldi per sbaglio, me li restituisci?": la truffa del pagamento inverso
Uno sconosciuto ti scrive o ti chiama dicendo di averti inviato del denaro per errore e ti chiede di restituirlo. A volte i soldi nemmeno esistono; altre volte sì, ed è proprio quella la trappola. Ecco come verificarlo e cosa fare.
Riassumi questo articolo con
Ti arriva un WhatsApp, un SMS o una chiamata da un numero che non conosci: "Scusa, ti ho mandato 150 € per sbaglio, ho sbagliato numero, me li puoi restituire?". Suona educato, suona credibile e fa leva su qualcosa di molto umano: non vuoi tenerti soldi che non sono tuoi. È questo l'amo. Questa truffa, nota in Spagna come "Bizum inverso" (Bizum è il servizio spagnolo di pagamenti istantanei via smartphone, simile a Satispay, PayPal o al bonifico istantaneo altrove), ha diverse versioni, e in tutte chi finisce per perdere soldi sei tu. La regola d'oro è semplice: non restituire mai tu stesso denaro "inviato per errore"; controlla nell'app della tua banca e lascia che sia la banca a gestirlo.
Come funziona la truffa del pagamento inverso?
Ci sono tre varianti, ed è bene conoscerle tutte perché la conversazione iniziale è quasi identica:
- I soldi non esistono: è una richiesta travestita. Il truffatore non ti ha mandato nulla. Quello che ricevi è una richiesta di denaro, e in chat ti spinge ad "accettare il rimborso" o a "confermare la ricezione". Se accetti quella richiesta, il denaro esce dal tuo conto e va sul suo. È la variante più diffusa e sfrutta il fatto che molte persone non distinguono a colpo d'occhio un incasso da un pagamento.
- I soldi non esistono: è uno screenshot falso. Ti inviano lo screenshot di una presunta ricevuta o un SMS che imita la tua banca ("Hai ricevuto 150,00 €"). Nulla di tutto ciò compare sul tuo conto, ma il messaggio è abbastanza convincente da spingerti a fare tu l'invio "di ritorno".
- I soldi esistono davvero, ed è proprio questo il problema. Nella versione più elaborata l'accredito è reale: arriva da un conto rubato o da una carta il cui addebito verrà poi contestato. Ti chiedono di restituirlo, ma a un altro numero o a un altro conto ("è quello di mia madre", "il mio è bloccato"). Se lo fai, succedono due cose: quando il titolare legittimo contesterà l'operazione, i soldi verranno ritirati dal tuo conto e avrai perso quello che hai inviato; inoltre avrai spostato denaro di origine fraudolenta, cosa che può trasformarti senza saperlo in un money mule che ricicla fondi per un'organizzazione.
In tutti i casi il copione si ripete: gentilezza, una piccola dose di urgenza ("mi servono oggi per pagare l'affitto") e la richiesta di agire tu, in fretta e al di fuori dei canali della banca.
Come capisco se è un pagamento inverso?
Questi sono i segnali che dovrebbero fermarti:
- Uno sconosciuto ti avvisa di un errore che solo tu puoi "sistemare". Chi sbaglia davvero di solito si rivolge alla propria banca, non scrive a un estraneo.
- Ricevi una richiesta di denaro, non un accredito. Nell'app di pagamento o della tua banca, una richiesta appare come qualcosa che devi accettare o rifiutare. Ricevere denaro non richiede mai di accettare nulla né di inserire il tuo PIN.
- La "prova" è uno screenshot o un SMS, non un movimento visibile sul tuo conto.
- Ti chiedono di restituirlo a un altro numero o a un altro conto diverso da quello che ti avrebbe pagato.
- C'è fretta o insistenza se esiti, oppure arrivano messaggi vocali sempre più angosciati.
- L'importo non torna: "volevo mandarti 15 € ma ho scritto 150 €, ridammi la differenza".
Se anche uno solo di questi segnali corrisponde, fermati e verifica prima di muovere un solo euro.
Cosa faccio adesso?
- Non rispondere di fretta e non accettare nulla. Se hai una richiesta di denaro in sospeso, rifiutala. Non succede niente se non rispondi alla chat.
- Apri tu l'app della tua banca, senza toccare link del messaggio, e controlla i movimenti. C'è un accredito reale o no? Fidati solo di ciò che vedi sul tuo conto, mai di screenshot o SMS.
- Se non c'è alcun accredito, sai che è una truffa: blocca il numero e segnalalo.
- Se l'accredito è reale, non restituirlo tu. Né al numero che ti scrive né a un altro conto. Ma non tenerlo nemmeno: quei soldi non sono tuoi. Chiama la tua banca al suo numero ufficiale (quello indicato nell'app, sulla carta o sul sito) o usa la chat dell'app, spiega che hai ricevuto un importo inatteso e che uno sconosciuto ne chiede la restituzione. È la banca che può rimandarlo all'origine attraverso il canale corretto, lasciandone traccia.
- Conserva le prove: screenshot della chat, il numero, i vocali e la richiesta ricevuta. Se c'è un accredito reale, annota data, ora e importo.
- Blocca e segnala il numero nella directory dei numeri spam perché altri possano riconoscerlo.
Una nota importante: se qualcuno che conosci davvero ti dice di aver sbagliato, la soluzione è la stessa, solo senza sospetti: controlla il movimento nella tua app e, se è reale, restituisci il denaro allo stesso contatto che te l'ha inviato, mai a un conto nuovo.
E se ho già restituito i soldi o accettato la richiesta?
Non darti la colpa: questo inganno è pensato proprio per sfruttare la buona fede. Agisci in fretta:
- Chiama la tua banca il prima possibile al numero ufficiale, spiega di essere vittima di una frode e chiedi di provare a bloccare o stornare l'operazione. I pagamenti istantanei sono immediati e non sempre si recuperano, ma prima avvisi, più possibilità ci sono.
- Se durante la conversazione ti hanno chiesto password o codici (per esempio un codice arrivato via SMS), cambia le credenziali dell'home banking e avvisa la banca anche di questo: potrebbero esserci altri tentativi.
- Sporgi denuncia. In Spagna presso la Policía Nacional o la Guardia Civil; altrove presso la polizia del tuo Paese. Porta gli screenshot, il numero e la ricevuta dell'operazione. La denuncia serve per qualsiasi reclamo successivo.
- Se hai ricevuto un accredito reale e l'hai girato su un altro conto, dillo nella denuncia e alla banca. Aver collaborato senza saperlo non ti rende colpevole, ma spiegarlo subito ti tutela.
Per saperne di più sulle vie di recupero, leggi come recuperare i soldi di una truffa telefonica.
Dove denuncio e a chi chiedo aiuto?
- In Spagna la Policía Nacional (091) o la Guardia Civil (062) per la denuncia; in caso di minaccia o pericolo immediato chiama il 112, numero d'emergenza valido in tutta l'UE. Altrove, la polizia del tuo Paese.
- In Spagna la linea 017 di INCIBE, gratuita e riservata, per ricevere indicazioni su cosa fare e come proteggere i tuoi conti; la Oficina de Seguridad del Internauta (OSI) di INCIBE pubblica avvisi sulle campagne di frode in corso. Altrove, l'agenzia nazionale per la cybersicurezza o il servizio per le vittime di frodi del tuo Paese.
- La tua banca, sempre al suo numero ufficiale, mai a quello che ti dà il truffatore.
Domande frequenti
Qualcuno può prendermi dei soldi solo perché ha il mio numero per i pagamenti? No. Con servizi come Bizum il denaro esce dal tuo conto solo se lo invii tu o se accetti una richiesta. Per questo la truffa ha bisogno che tu faccia qualcosa: rifiutare le richieste che non ti aspetti è la difesa migliore. Qui spieghiamo le truffe più comuni con le app di pagamento.
Mi hanno davvero accreditato dei soldi: non è più onesto restituirli io direttamente? La cosa onesta è non tenerli, e il modo sicuro per non tenerli è passare dalla tua banca. Restituirli tu, soprattutto a un altro conto, può farti perdere i tuoi soldi quando l'accredito originale verrà stornato e farti partecipare senza volerlo a un trasferimento fraudolento.
Mi chiama qualcuno che dice di essere della mia banca per "aiutarmi a restituire" il pagamento: posso fidarmi? Diffida. È una combinazione frequente: dopo il messaggio dell'"errore" arriva la chiamata della falsa banca. Riaggancia e chiama tu il numero ufficiale. Ti spieghiamo come verificare se una chiamata della tua banca è vera.
E se il messaggio arriva dal numero di un amico? Chiamalo al telefono prima di fare qualsiasi cosa. Se gli hanno rubato l'account WhatsApp, il truffatore scriverà a nome suo.
In sintesi
Davanti a un "ti ho mandato dei soldi per sbaglio", l'ordine è: non accettare nulla, controllare nella tua app se l'accredito esiste, rifiutare qualsiasi richiesta, non restituire mai tu il denaro a un altro conto e lasciare che se ne occupi la tua banca. Se ci sei già cascato: prima la banca, poi la denuncia. NoCall ti aiuta a riconoscere i numeri sospetti prima di rispondere, e se hai ricevuto uno di questi messaggi segnalalo nella directory dei numeri spam di NoCall: il tuo avviso può evitare che la prossima persona ci caschi.
Fonti e revisione
Revisionato:
La numerazione, gli strumenti degli operatori e le procedure di segnalazione possono cambiare. Verifica i passaggi sensibili presso l’autorità ufficiale indicata nel link.
Dettagli dell'articolo
Contenuti editoriali esaminati da NoCall con un contesto pratico per individuare chiamate e messaggi sospetti.
Hai ricevuto una chiamata sospetta?
Cerca il numero su NoCall prima di condividere dati, richiamare o cliccare qualsiasi link.
Cerca un numero di telefono o il nome di un'azienda (Enel, TIM e Vodafone...) per verificare se è stato segnalato come spam.

