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Come bloccare gli SMS spam e lo smishing

Messaggi fasulli da corrieri, banche e Poste Italiane: ecco come riconoscere lo smishing, filtrare gli SMS indesiderati e segnalarli alle autorità.

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Di Team NoCall
Redazione NoCall
4 min di lettura
Come bloccare gli SMS spam e lo smishing
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Sul telefono arriva un SMS: "Il tuo pacco è in consegna, paghi l'importo dovuto di 2,99 € tramite il link". Se stai effettivamente aspettando una spedizione, il collo subito scatta e si tocca il link. È lo scenario più classico dello smishing italiano, e funziona perché il truffatore punta esattamente lì. In questa guida vediamo come riconoscere questi messaggi, come bloccarli su Android e iPhone e come segnalarli in modo che non colpiscano altri.

Come funziona lo smishing

Lo smishing è la versione SMS del phishing: un messaggio si finge di provenire da un'azienda affidabile — corriere, banca, operatore telefonico, ufficio postale — per indurti a cliccare un link e inserire dati personali o bancari.

I messaggi hanno spesso una struttura riconoscibile: un annuncio ufficiale ("la tua spedizione è sospesa", "il tuo conto è stato bloccato"), una scadenza ravvicinata e un link abbreviato o con dominio strano che sembra quasi quello autentico ma non lo è. Alcuni messaggi ancora più moderni ti chiedono direttamente di chiamare un numero o di rispondere con "SÌ" per confermare un ordine che non hai mai fatto: qualunque azione, a quel punto, dà al truffatore un aggancio.

I messaggi più frequenti in Italia

Alcuni temi si ripetono costantemente, perché funzionano. Sono i messaggi che probabilmente ricevi anche tu.

Il falso corriere. Bartolini, BRT, DHL, Poste Italiane: il messaggio comunica che un pacco è in giacenza o in consegna e chiede un piccolo importo per lo sblocco o per la dogana. Il dettaglio dei pochi euro è voluto: l'obiettivo non è il pagamento in sé, ma la carta di credito che inserisci sul sito falso.

Il falso SMS dalla banca. "Abbiamo bloccato il tuo conto per attività sospette, conferma le tue credenziali dal link." Le banche italiane non chiedono mai dati sensibili via SMS, e tanto meno codici della carta o OTP. Se ricevi un messaggio del genere, è quasi certamente una truffa.

Il furto del codice di verifica. Versione ancora più pericolosa: il truffatore ti chiama fingendosi la banca e ti chiede di leggergli il codice a sei cifre che ti è appena arrivato via SMS. Quel codice è l'ultimo fattore di autenticazione per autorizzare un bonifico: non va mai condiviso con nessuno, nemmeno con chi si presenta come tuo gestore.

I falsi coupon e i premi. Messaggi di grandi catene di supermercati o compagnie telefoniche che regalano buoni spesa o smartphone in cambio della compilazione di un modulo con i tuoi dati. L'obiettivo è costruire un dossier completo sulla tua identità.

Come bloccare gli SMS su Android

Android offre più livelli di difesa, a seconda del produttore:

  1. Apri l'app Messaggi.
  2. Tocca la conversazione del mittente indesiderato.
  3. Tocca i tre puntini in alto a destra e scegli Dettagli.
  4. Attiva Blocca e segnala spam.

Da Impostazioni → Protezione → Spam (su Google Phone e Messaggi) puoi anche attivare la protezione automatica contro le minacce via SMS, che segnala o blocca in automatico i messaggi classificati come dannosi. Alcuni produttori come Samsung aggiungono un filtro proprie opzioni in Impostazioni → Protezione del telefono.

Il consiglio più importante resta però comportamentale: non toccare mai il link in un SMS che non hai richiesto, anche se il mittente ti sembra affidabile. Se aspetti davvero una spedizione, vai direttamente sul sito del corriere digitando l'indirizzo a mano e verifica da lì lo stato della consegna.

Come bloccare gli SMS su iPhone

Su iPhone la gestione avviene in due punti:

  1. Apri la conversazione con il mittente indesiderato.
  2. Tocca il numero in alto per aprire i Dettagli.
  3. Tocca , poi Blocca questo chiamante.

Dall'app Impostazioni → Messaggi puoi attivare anche il filtraggio dei mittenti sconosciuti, che sposta automaticamente in una scheda separata i messaggi provenienti da numeri non salvati nella rubrica. È molto utile per ridurre il rumore, ma non sostituisce la prudenza: un SMS con link sospetto resta pericoloso anche se finisce in quella cartella.

Anche un'app di blocco dedicata come NoCall può aiutare a filtrare in anticipo i mittenti classificati come pericolosi, ma il comportamento umano resta la barriera principale: nessun filtro è perfetto, e il truffatore conta proprio sul click impulsivo.

Come segnalare gli SMS sospetti

Segnalare serve davvero: aiuta gli operatori a bloccare i numeri e le autorità a mappare le campagne in corso.

  • Alla Polizia Postale, dal suo portale di segnalazione online, se hai il sospetto di smishing o phishing.
  • Alla tua banca, chiamando il numero ufficiale sul retro della carta, se hai già inserito dati o ricevuto addebiti. Le banche italiane hanno spesso canali dedicati alle frodi; bloccare subito la carta limita i danni.
  • Al tuo operatore telefonico, per la segnalazione del numero mittente.
  • Al Garante Privacy, se il messaggio dimostra che i tuoi dati sono stati trattati illegalmente.

Se hai ricevuto un SMS con un link e non hai cliccato, puoi semplicemente cancellarlo. Se hai cliccato ma non hai inserito nulla, monitora le transazioni dei prossimi giorni. Se invece hai inserito dati o pagato, chiama immediatamente la banca e procedi con la denuncia.

In sintesi

Il truffatore vince quando trasforma la tua attenzione in un'azione immediata. Rallenta sempre: controlla il mittente, non toccare i link, verifica sul sito ufficiale digitato a mano, e mantieni il filtro SMS attivo sul telefono. Con questi tre gesti di base, la grande maggioranza dei tentativi di smishing si disattiva da sola.

Fonti e revisione

Revisionato:

La numerazione, gli strumenti degli operatori e le procedure di segnalazione possono cambiare. Verifica i passaggi sensibili presso l’autorità ufficiale indicata nel link.

Dettagli dell'articolo

Contenuti editoriali esaminati da NoCall con un contesto pratico per individuare chiamate e messaggi sospetti.

Autore: Team NoCall4 min di lettura

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